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Corona Wine Cafe’ vince il Primo Torneo di calcetto emergente per i 15 Anni dei Mondiali Antirazzisti.

foto mondiali

Nuovo Mei 2.0: primi i comici Ridens del Corona con la squadra di extracomunitari faentini, secondi gli indipendenti di San Luca Sound di Bologna, terzi i musicisti della East Coast Records di Cattolica, ecco chi ha vinto il primo trofeo del Torneo di Calcetto Indipendente Solidale per i Mondiali Antirazzisti

Calcio di inizio di Marino Bartoletti e radiocronaca di Freak Antoni sulla web radio in diretta di arcireal.  Al secondo posto l’etichetta discografica indipendente San Luca sound di Bologna e al terzo posto i musicisti della East Coast Records di Cattolica.

Si e’ conclusa la grande sfida in Piazza del Popolo a Faenza in occasione del nuovo Mei  tra calciatori, avvocati di strada, etichette discografiche indipendenti, festival per emergenti, giornalisti, promoter, scrittori, comici, rock band giovanili, squadre femminili per celebrare i 15 anni dei Mondiali Antirazzisti.

Si sono sfidati, a colpi di pallone, 12 squadre tra Mondiali Antirazzisti, , Liberinantes, Ancora in Piedi (Maninalto! + La Grande Onda), MK Records, Doc Servizi, Alka Label, SanLucaSound, Corona Comici Ridens,, SolarRock, East Coast Records, Voci per la Liberta’ e Friends of Music Indies.

Alle 11 e’stato consegnato il Premio per i 15 anni ai Mondiali Antirazzisti che Marino Bartoletti e Giordano Sangiorgi hanno consegnato a Carlo Balestri della Uisp Internazionale, organizzatore dei Mondiali Antirazzisti. Alla fine di una lunga giornata ch eha visto le squadre sfidarsi in wquattro gironi da tre squadre con scontri diretti di 10 minuti per tempo senza arbitro la vittoria è andata alla squadra Corona Wine Cafè formata da cinque extracomunitari e sponsorizzata dai Comici della Ridens, al secondo posto la prima etichetta discografica indipendente classificata e’ stata la San Luca Sound di Bologna mentre al terzo posto si è piazzato il collettivo di musicisti di Cattolica East Coast Records . A conclusione del Torneo e’ stato lanciato  il bando per l’Inno Musicale  Indipendente per i Mondiali di Bosco Albergato del 2013. Si sono così ritrovati oltre 125 tra operatori e musicisti e festival, mentre la Piazza del Popolo era piena di gente che ascoltava le musiche di Cisco con la sua Orchestra Futurista, nelle Sale del Consiglio Comunale centinaia di persone applaudivano i vincitori del Premio Italiano Web Tv e del Premio Italiano Web Radio e centinaia di giovani partecipavano al Campus Mei e al Music Lab e al Focus sulle bande Multietniche, senza dimenticare che altrettanti riempivano il Teatro Masini con il reading letterario di Pierpaolo Capovilla, Daniele Celona e Matteo De Simone con “Denti Guasti” e al Museo Internazionale delle Ceramiche strabordava di pubblico per ascoltare Eva Poles, Roberta di Lorenzo, Angelica Lubian, Chiara Ragnini, Liana Marino, Anna Granata e tutte le altre cantautrici dell’Onda Rosa Indipendente. Una grande chiusura della tre giorni del nuovo Mei 2.0.

Conferenza Stampa MEI e Mondiali Antirazzisti

I Mondiali Antirazzisti premiati al Mei Supersound di Faenza
Dal 28 al 30 settembre musica e sport uniti contro le discriminazioni
L’iniziativa presentata oggi in conferenza stampa a Bologna
Per la festa della Uisp un inno composto da una band emergente

Bologna, 5 settembre – “Sono compiaciuto che in questo villaggio globale capitalistico ci siano risorse libertarie come il Mei e i Mondiali Antirazzisti. Questi ultimi sono portatori di un’idea geniale: ribaltare il calcio in qualcosa di meno competitivo”. Così Roberto “Freak” Antoni, storico leader degli Skiantos, ha chiuso la conferenza stampa di presentazione del Supersound, festival organizzato dal Meeting degli Indipendenti a Faenza dal 28 al 30 settembre, tenutasi oggi a Bologna presso la Uisp Emilia-Romagna.

Presenti all’incontro, oltre a “Freak” Antoni, anche Carlo Balestri, responsabile organizzativo dei Mondiali Antirazzisti, Antonio Mumolo, presidente di “Avvocato di strada” e Giordano Sangiorgi, coordinatore del Mei. “Saranno 72 ore di musica non stop – ha affermato quest’ultimo – per dar spazio ad artisti emergenti e ad iniziative culturali e sociali”. Come la Notte Bianca di sabato 29, occasione di raccolta fondi per i terremotati emiliani con il progetto “Ancora in Piedi”, coordinato da Piotta per Arci e AudioCoop sotto l’egida Mei.

La Uisp sarà protagonista domenica 30, per il premio che il Mei le ha assegnato per celebrare i 15 anni dei Mondiali Antirazzisti. Dalle 14 si giocherà un torneo con 18 squadre composte da migranti, giornalisti, comici e musicisti. “A seguire – ha sottolineato Sangiorgi – un dibattito sulle 16 orchestre multietniche attive in Italia, un primato europeo per il nostro paese”. “Rimanendo in ambito europeo – ha evidenziato Balestri – ricordo che da lì sono arrivati numerosi riconoscimenti alla nostra manifestazione come eccellenza nelle buone pratiche contro il razzismo. Questo invece è il primo premio che giunge dall’Italia, dal Mei, cui ci unisce il tentativo di creare ricchezza attraverso l’unione delle differenze”.

Unità d’intenti che caratterizza le molte associazioni che partecipano ai Mondiali Antirazzisti. A rappresentarle c’era Antonio Mumolo per “Avvocato di strada”, che si occupa di tutela giuridica dei senza fissa dimora. “Un’esperienza partita 12 anni fa che ci ha portato oggi ad avere sedi in 30 città italiane e 700 avvocati attivi sul territorio. Una realtà cresciuta molto venendo a contatto nel 2007 con i Mondiali Antirazzisti, che ci hanno aiutato a fare rete con le tante realtà associative che operano per la tutela dei diritti dell’individuo”.

“È bello pensare ai Mondiali Antirazzisti – ha concluso “Freak” Antoni – come a un esempio di anarchia positiva e democratica”. Una manifestazione “anarchica” che dalla prossima edizione avrà anche un suo inno, grazie al concorso indotto dal Mei che partirà a breve chiedendo alle band emergenti di realizzare un brano per rappresentare questo evento.

Action Week Rete FARE

2012 AW Poster Women-screen

16-31 ottobre 2012

L’Action Week 2012 FARE Football People sfida la discriminazione e celebra il contributo che tutti noi diamo al mondo del calcio, ovunque viviamo e qualsiasi sia la nostra connessione con lo sport o il nostro background.

Nel corso di questo periodo la rete FARE mira ad incoraggiare iniziative e attività per affrontare i problemi relativi alla discriminazione o festeggiare il successo all’interno delle società sportive o delle comunità. L’Action Week ci consente di stare uniti in Europa contro la discriminazione e promuovere l’uguaglianza.

Assieme alle attività delle società di calcio e campionati come la Champions League e l’ Europa League, la FARE vuole dare ai tifosi, ai gruppi di migranti e ai club di calcio amatoriali l’opportunità di dimostrare il forte potere inclusivo del calcio.

Se siete un gruppo di tifosi o un’organizzazione di migranti potrete sviluppare una delle seguenti azioni:

  • Organizzare una coreografia all’interno dello stadio
  • Creare e distribuire materiali contro la discriminazione durante una partita
  • Sviluppare un workshop educativo nelle scuole nella vostra zona
  • Lavorare con i gruppi di migranti nella vostra zona su un progetto congiunto
  • Utilizzare giocatori (or ex-giocatori) del vostro club per inviare un messaggio
  • Sviluppare una piccola mostra che celebra la diversità di tifosi e giocatori presso il vostro club
  • Promuovere un forum di discussione fra tifosi e migranti
  • Organizzare un flash mob in un luogo pubblico nella vostra città
  • Invitare ad una partita gruppi minoritari
  • Prendere posizione contro il razzismo, la xenofobia, il sessismo e altre forme di discriminazione

Finanziamenti per aiutare le attività
Per aiutare ad organizzare gli eventi, FARE è in grado di offrire piccoli finanziamenti per attività che hanno luogo durante le Settimane di Azione.

La gamma di attività in grado di essere sostenute include la produzione di materiale per la campagna (striscioni, volantini, fanzine, poster, magliette, adesivi), la produzione di coreografie e bandiere, l’organizzazione di azioni negli stadi e giorni dedicati alla comunità e eventi interculturali con il calcio come partite speciali, dibattiti o tornei.

Criteri
Il contributo finanziario che i gruppi possono chiedere non deve superare i 400€.

In passato hanno ottenuto il sostegno finanziario circa 180 gruppi. Se volete fare richiesta per piccoli finanziamenti vi chiediamo di osservare i seguenti criteri:

  • La vostra attività è legata direttamente all’antidiscriminazione e al calcio e ha luogo tra il 16-31 ottobre 2012.
  • L’attività mira a coinvolgere gli immigrati, le minoranze etniche o altri gruppi come rifugiati, chi cerca asilo, le comunità LGBT, le minoranze religiose o i disabili.
  • L’attività presenta qualità di partenariato e coinvolgimento di organizzazioni di base (gruppi tifosi, ONG, gruppi amatoriali…)
  • L’attività dovrebbe prestare attenzione alla parità tra i sessi e all’inclusione delle minoranze.

Richieste per finanziamenti
Fate riferimento al modulo di richiesta presente online su e descrivete la vostra attività o evento pianificato nel corso delle Settimane d’Azione FARE.

La data di scadenza per presentare le richieste è il 9 settembre 2012.

Per maggiori informazioni contattare il segretariato FARE info@farenet.org.

Anche se non fate richiesta di sostegno finanziario vi incoraggiamo ad impegnarvi per sviluppare delle iniziative dal momento che conoscete bene la situazione locale. Se volete ulteriori consigli vi invitiamo a contattare il partner FARE che coordina la Settimana d’Azione nel vostro paese. Per la lista dei contatti vedete.

Action Weeks modulo di presentazione online

“Senza campionato mai” sono tre parole che per noi significano già tutto.

La polisportiva San Precario di Padova, l’Hic Sunt Leones football antirazzista di Bologna e la Polisportiva Assata Shakur di Ancona hanno deciso di aderire alla suddetta campagna lanciata dalla UISP di Modena in collaborazione con i Mondiali Antirazzisti. Abbiamo deciso di essere veramente accanto alle popolazioni terremotate, scegliendo di donare un piccolo contributo economico affinchè, anche nei territori colpiti dal sisma, si possa tornare a calcare i campi da calcio e i parquet delle palestre, piccolo segnale di una normalità tutta da riconquistare, giorno dopo giorno, e che inevitabilmente, secondo noi, passa anche dallo sport.

Abbiamo avuto modo di trascorrere intere giornate nelle zone del modenese colpite ed abbiamo visto con i nostri occhi quante difficoltà ci saranno anche solo semplicemente per giocare, molti dei campi e dei palazzetti  sono utilizzati come tendopoli, altri sono inagibili dopo il sisma, e ,quei pochi utilizzabili, dovrebbero servire le decine e decine di squadre che hanno ancora voglia di ripartire.

Scegliere di “adottare” una squadra o una polisportiva è il nostro modo per dire loro che gli siamo accanto, che la loro voglia di giocare è la nostra stessa voglia di giocare è che quindi è anche affare nostro collaborare e fare la nostra parte affinché questo avvenga.

Abbiamo sempre creduto nel valore dello sport per tutti, lo abbiamo fatto lanciando la campagna “Gioco anch’io” per l’accesso allo sport per migranti e lo facciamo aderendo all’appello “sosteniamo una squadra – senza campionato mai”.

Abbiamo conosciuto dirigenti e giocatori della Virtus Medolla, della 5 Ponti Canaletto, della Polisportiva Futura ed abbiamo sentito dalle loro parole la voglia di continuare a praticare sport nonostante tutto, nonostante si viva nelle tende, nonostante il posto di lavoro è perduto o a rischio, nonostante si stiano piangendo ancora amici o familiari scomparsi in quei terribili attimi, nonostante le zone rosse che blindano i centri storici crollati, nonostante il futuro sia ancora incerto.

C’è lo sport e c’è il calcio che possono ancora regalare momenti di normalità e spensieratezza nelle vite complicate che queste donne e questi uomini sono costretti ad affrontare.

Noi vogliamo partecipare e sostenere queste persone.

Lo vogliamo fare soprattutto organizzando appuntamenti che ci vedano uno accanto all’altro nei campi e nelle palestre, lo vogliamo fare conoscendoci sempre di più e sempre meglio .

Invitiamo tutte le realtà calcistiche e polisportive che come noi condividono i valori, le gioie e le difficoltà di praticare sport dal basso ed in maniera differente dall’agonismo spietato e dalla prevaricazione dell’avversario,   a fare lo stesso, ad unirsi in questa scommessa collettiva che sta nel consentire a tutti di praticare sport e di giocarsi il proprio campionato.

Polisportiva San Precario- Padova

HicSuntLeones football antirazzista, Palestra Popolare TPO- Bologna

Polisportiva Assata Shakur- Ancona

Mondiali Antirazzisti: ha vinto il rispetto, anche per l’ambiente

lucahosseini08

Bologna 27 luglio – Si sono conclusi con un nuovo record i Mondiali Antirazzisti, organizzati dalla Uisp a Bosco Albergati. Le azioni messe in campo da Hera e dagli organizzatori della manifestazione hanno infatti permesso di oltrepassare quota 75% nella raccolta differenziata, superando anche il dato registrato nella precedente edizione (73,58%).

Alla festa dello sport contro le discriminazione e all’insegna del dialogo e del rispetto hanno partecipato quest’anno oltre 5.000 giovani provenienti da tutto il mondo. Hera ha messo a loro disposizione contenitori di varie dimensioni per la raccolta delle diverse frazioni di rifiuto, per una capienza totale di 140.000 litri, 92.000 dei quali destinati alla raccolta differenziata. A questi si è aggiunto un servizio specifico rivolto ai visitatori, realizzato con circa 50 cartoni per la raccolta di indifferenziato, carta, plastica e lattine organizzati in mini stazioni ecologiche di base.

Grazie al sistema adottato e alla collaborazione di coloro che hanno partecipato all’evento è stato possibile raccogliere oltre 7,3 tonnellate di rifiuti, di cui 5,52 differenziate. Le frazioni che hanno fatto registrare i dati più alti di raccolta sono state il vetro, con 1,9 tonnellate, l’organico con 1,64 tonnellate e la plastica (1,48 tonnellate). Questa edizione dei Mondiali Antirazzisti, tra l’altro, ha visto una riduzione nella produzione di rifiuti in plastica, grazie alla forte promozione dell’acqua di rete in sostituzione della minerale.

“Apprendere un simile risultato – ha detto Carlo Balestri, responsabile dell’organizzazione dei Mondiali Antirazzisti – ci rende innanzitutto molto contenti, poiché il 75% di differenziazione rappresenta un premio ai nostri sforzi. Quest’anno infatti abbiamo spinto in maniera ancora più decisa per la raccolta differenziata, cercando di superare i già ottimi risultati degli anni passati. Oltre alla differenziazione dei rifiuti ci rende soddisfatti anche l’ottimo lavoro svolto con la distribuzione dell’acqua di rete, con la quale siamo riusciti praticamente a ridurre all’osso il consumo di plastica. I Mondiali Antirazzisti si confermano dunque sempre più un’eco-festa, che nel lottare contro tutte le discriminazioni non dimentica che la battaglia per la dignità dell’uomo passa anche per la tutela dell’ambiente”.

“Il nostro supporto tecnico all’evento – ha affermato Roberto Gasparetto, Direttore Hera Sot Modena – ha acquisito ulteriore significato alla luce dei risultati conseguiti. Il rispetto per tutte le persone passa anche attraverso il rispetto per l’ambiente in cui esse vivono e che condividono. Per questo credo che il dato sulla raccolta differenziata ottenuto nei cinque giorni in cui si è svolta questa manifestazione sia prova di un’ottima organizzazione, anche da parte di Hera, ma soprattutto di un’effettiva volontà di attenzione reciproca da parte di tutti coloro che vi hanno preso parte”.