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Mondiali Antirazzisti 2013: vince ancora l’eco-sostenibilità

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Differenziazione al 76,55% e 10.000 bottiglie in plastica risparmiate: questi i numeri dell’ecofesta Uisp che ha coinvolto 20.000 ragazzi dal 3 al 7 luglio. Grazie all’acqua di rete, ridotta anche l’emissione di CO2 per produzione e trasporto

di Fabrizio Pompei

CASTELFRANCO EMILIA (MO)  – Un paese di 20.000 abitanti che differenzia il 76,55% dei rifiuti. Si può descrivere così la realtà dei Mondiali Antirazzisti, la festa Uisp che attraverso sport, musica e cultura si batte da 17 anni contro ogni forma di discriminazione e che anche quest’anno si è svolta nel parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia, vicino Modena, dal 3 al 7 luglio. Come da tradizione è stata alta l’attenzione verso l’ambiente, con numeri – forniti e certificati da Hera Modena e da Adriatica Acque – che quest’anno segnano un record. Su un totale di 7720 kg di rifiuti in vetro, plastica, carta, materiale organico, rifiuti solidi urbani e olio vegetale 5910 kg sono stati infatti differenziati: vale a dire il 76,55%. È una cifra record per i Mondiali Antirazzisti che da diversi anni superano comunque la soglia del 75%.

Con oltre due tonnellate è il vetro il prodotto più “pesante” tra quelli raccolti. Merito anche della politica che l’organizzazione ha condotto in rapporto all’uso della plastica. Si è deciso infatti di garantire l’acqua di rete eliminando la vendita di bottiglie in Pet. A fronte di un mancato incasso di circa 10.000 euro sono stati erogati in media 2.500 litri al giorno per un risparmio di 10.000 bottiglie da 1,5 litri e di 300 kg di Pet. Non solo, l’uso della rete idrica ha permesso di abbattere anche i costi ambientali di produzione e trasporto: sono stati risparmiati infatti 690 kg di CO2, 600 litri di petrolio per la fabbricazione delle bottiglie e una tonnellata di scarichi di CO2 e 180 litri di carburante che sarebbero stati necessari per il trasporto con un tir.

“I numeri parlano da soli – afferma Manuela Claysset, responsabile delle politiche su ambiente e sostenibilità della Uisp Emilia-Romagna – ed evidenziano l’impegno dell’organizzazione nel dar vita ad una vera eco-festa. Attenzione e programmazione hanno permesso anche di gestire i rifiuti, come il vetro, che non sono prodotti all’interno della manifestazione ma portati dall’esterno. Da parte nostra il primo obiettivo è produrre meno rifiuti possibili e costituire un esempio per i ragazzi che partecipano e che ogni anno collaborano maggiormente. In questo lavoro è stata importante la collaborazione con la Città degli alberi, associazione che ospita l’evento nel parco di Bosco Albergati, che prendendo spunto dalla nostra iniziativa ha introdotto l’uso dell’acqua di rete anche per le altre manifestazioni che vengono organizzate lì. Insomma, i Mondiali Antirazzisti continuano a essere anche un modo per fare educazione ambientale”.

Che genere di sport?

Il dibattito dal momento che i nostri diritti non hanno colore politico”.

Dello stesso avviso Fausto Viviani, della Cgil Emilia-Romagna, che ha voluto sottolineare come il progresso civile passi non tanto da decisioni politiche calate dall’alto quanto dall’impegno quotidiano di ogni individuo. “Sono importanti i gesti simbolici, anche in ambito sportivo. Pensiamo al Liverpool, uno dei più antichi club calcistici, che ha aderito al gay pride”. Dal calcio della premier league a quello amatoriale: al dibattito era presente infatti anche Roberto Terra di Hic sunt leones, squadra di calcio che partecipa al campionato Uisp e che ha aderito alla campagna di sensibilizzazione sul femminicidio “Noi no”. “È stata la prima volta – ha spiegato  Terra – che gli uomini hanno preso la parola su questo tema. Del resto crediamo che lo sport possa servire per veicolare valori e aiutare prima di tutti chi lo pratica a crescere”. Anche Manuela Claysset, presidente del consiglio Uisp, ha voluto insistere su questo punto. “Lo sport – ha affermato – non è un mondo a parte, separato dalla società. Occorre una campagna culturale comune per un cambiamento che avvenga contemporaneamente dall’alto e dal basso”.

 

Le Coppe dei Mondiali 2013

Le premiazioni dei Mondiali 2013 - foto di Antonio Marcello - Shoot4Change

Ecco l’elenco completo di tutte le coppe assegnate nell’edizione 2013 dei Mondiali Antirazzisti

Coppa Mondiali Antirazzisti: RFC Ska Lions Caserta. La squadra nasce nel 2011 dall’idea di quattro ragazzi con la passione comune per sport musica. Oltre a schierare in campo migranti e rifugiati politici si occupa anche di ripristinare campi da gioco e recuperare spazi pubblici abbandonati per rimetterli a disposizione di tutti, specie di quei bambini e quei ragazzi che non hanno un posto dove giocare. In quest’edizione dei Mondiali, inoltre, hanno organizzato il torneo di tchoukball dopo aver fatto dei laboratori sportivi per i centri estivi di questi giorni.

Coppa Invisibili: Liberi Nantes. Per la prima volta il trofeo è stato assegnato l’11 giugno dal momento che alla squadra è stata negata l’esistenza. I Liberi Nantes, infatti, giocano in un torneo di terza categoria della Figc Lazio, ma arrivati secondi a 61 punti, sono stati esclusi dalla classifica perché portano in campo giocatori che non hanno cittadinanza italiana e che non sono perciò riconosciuti dalla federazione.

Coppa Km: Volontari YAP + YOUNET. Sono i giovani provenienti da Corea del Sud, Taiwan, Kenia, Ghana, Salvador, Rep. Slovacca, Germania, Spagna, Ungheria, Turchia, Francia, Inghilterra, Russia. Simbolicamente sono stati premiati i 400 volontari che hanno reso possibile i Mondiali Antirazzisti: quelli che lavorano nei bar e nei ristoranti, i magazzinieri, l’amministrazione, i parcheggiatori, l’infopoint, chi si è occupato delle attività sportive e chi ha organizzato i dibattiti e la Piazza Antirazzista, i ragazzi dell’arena concerti e  quelli della pulizia, della security e i volontari della Città degli alberi.

Coppa Kick Sexism: Atlantide. Il gruppo Punk LGBTQ di Bologna che da anni si batte per la lotta contro la discriminazione dei generi promuovendo attività di sensibilizzazione.

Piazza Antirazzista: Lowen Fans Gegen Rechts. Va ai ragazzi di Monaco il premio per il miglior materiale originale preparato per la Piazza Antirazzista.

Coppa Fairplay: Settefonti. Presente quest’anno con ben tre squadre il gruppo da anni viene segnalato dagli arbitri per la sua correttezza e allegria sui campi.

Coppa Ultrà: KVB – Quelli della Vecchia Bari. Il gruppo ultras che ha scelto di venire ai Mondiali Antirazzisti per raccontare la propria lotta al fascismo nella curva.

Coppa Bagna: Boycott Granarolo. Il gruppo che porta avanti le lotte dei migranti assunti dall’Azienda Granarolo

Coppa del torneo di calcio a 7

Prima classificata: Liberi Nantes

Seconda classificata: Rfc Ska Lions Caserta

Terza classificata: Start Lazionet

Torneo di calcio a 7 femminile: Rep. Internationale di Leeds

Coppa del torneo basket: Arranged Team

Coppa del torneo pallavolo: Lokomotiv Zapata

Coppa del torneo di cricket: Garibaldi 2 Calderara Cricket

Coppa del torneo di tchoukball: I porci comodi

Chiudono i battenti sull’edizione 17 dei Mondiali Antirazzisti

La ministra Cécile Kyenge Kashetu in visita nelle cucine dei Mondiali Antirazzisti - Foto di Nicola Fossella - Shoot4Change
La ministra Cécile Kyenge Kashetu in visita nelle cucine dei Mondiali Antirazzisti - Foto di Nicola Fossella - Shoot4Change

La ministra Cécile Kyenge Kashetu in visita nelle cucine dei Mondiali Antirazzisti - Foto di Nicola Fossella - Shoot4Change

Ieri dibattito con Cécile Kyenge Kashetu, finali e premiazioni. La ministra ai partecipanti: “Siete un esempio d’integrazione attraverso lo sport”. La coppa più importante, per i progetti contro il razzismo, agli Rfc di Caserta

 

di redazione Uisp Emilia-Romagna

 

CASTELFRANCO EMILIA (MO) – “Un milione di bambini in Italia subiscono, anche nello sport, discriminazioni e non hanno diritto al gioco”. Parte da qui la riflessione della ministra all’integrazione Cécile Kyenge Kashetu, intervenuta ieri al dibattito “Sport  di cittadinanza, cittadinanza sportiva” che si è svolto nel parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (Mo) – alla presenza di oltre 200 persone –  all’interno dei Mondiali Antirazzisti, la festa Uisp che torna ogni luglio per combattere le discriminazioni attraverso sport, musica e cultura. “Il primo punto – ha affermato la ministra – è lo ius soli. E mai come oggi si è visto un paese mobilitato su un tema simile con così tanta attenzione. C’è un cammino da fare insieme per rispondere con linguaggio non violento a tutti i discorsi razzisti. Questo paese è pieno di buone pratiche, tiriamole fuori. Facciamo vedere che l’Italia è altro partendo anche dai Mondiali Antirazzisti, che sono un esempio d’integrazione attraverso lo sport“.

 

Mondiali che si chiudono oggi – dopo cinque giorni di sport, incontri e concerti – con i tornei di touch rugby, cricket e tchoukball, la disciplina nata in Svizzera negli anni Sessanta che nel 2001 è stata dichiarata dall’ONU “sport a sostegno della pace e della fratellanza“, con la possibilità di fare dei corsi per chi non sa giocare. Alle 16 infine si svolgerà nello Uispace lo spettacolo delle leghe di pattinaggio, danza, ginnastiche e discipline orientali che riuniranno in  una sola esibizione le proprie specialità.

 

Ieri sera la festa si è conclusa con le premiazioni del torneo di calcio a 7 che ha visto impegnate 160 squadre dall’Europa e dal mondo. La Coppa Mondiali Antirazzisti, consegnata a chi durante l’ultimo anno ha realizzato il miglior progetto di lotta alle discriminazioni, è andata ai Rfc Ska Lions Caserta,la squadra nata nel 2011 che oltre a far giocare migranti e rifugiati politici si occupa di recuperare campi da gioco e spazi pubblici abbandonati per rimetterli a disposizione di tutti. La coppa del torneo è stata vinta dai Liberi Nantes seguiti dagli Rfc Ska Lions Caserta e dalla Start Lazionet. Sempre i Liberi Nantes si sono aggiudicati – ancor prima dell’inizio dei Mondiali – la Coppa Invisibili. La squadra, classificatasi seconda nel campionato di terza categoria della Figc Lazio, non compare nella classifica ufficiale perché schiera in campo profughi, richiedenti asilo e senza cittadinanza, dunque non riconosciuti dalla federazione.

 

La Coppa Piazza Antirazzista, per il miglior materiale preparato nell’area centrale dei Mondiali è andata ai Lowen Fans Gegen Rechts di Monaco; la coppa Kick Sexism ad Atlantide per le battaglie civili che combatte da anni per i diritti di genere. I volontari Yap + Younet, provenienti da Corea del Sud, Taiwan, Kenia, Ghana, Salvador, Rep. Slovacca, Germania, Spagna, Ungheria, Turchia, Francia, Inghilterra, Russia si sono aggiudicati la Coppa Km; il gruppo “Kvb – Quelli della vecchia Bari” hanno vinto la Coppa Ultras per l’impegno antifascista all’interno della curva. I Boycott Granarolo – gruppo che lotta per i diritti dei migranti assunti dall’omonima azienda – e i Settefonti, da anni segnalati per la loro correttezza, hanno vinto rispettivamente la Coppa Bagna e la Coppa Fair-play. Alla Rep. Internationale di Leeds il torneo di calcio a 7 femminile. Per gli altri sport l’Arranged Team si è classificata prima delle 26 squadre di basket mentre per la pallavolo il titolo è andato alla Lokomotiv Zapata.

 

Kyenge Kashetu su cittadinanza, diritti e sport ai Mondiali Antirazzisti

Nicola Fossella - Shoot4Change
Nicola Fossella - Shoot4Change

Nicola Fossella - Shoot4Change

Alle 18 la ministra all’integrazione parteciperà al dibattito su diritti e nuovi cittadini. In serata l’assegnazione di tutte le coppe

 

di redazione Uisp Emilia-Romagna

 

CASTELFRANCO EMILIA (MO) – “Sport di cittadinanza, cittadinanza sportiva”. Questo il titolo del dibattito che si svolgerà oggi alle 18, nel parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (Mo), ai Mondiali Antirazzisti, la festa Uisp che da 17 anni combatte con sport e cultura ogni forma http://www.mondialiantirazzisti.org/new/wp-admin/post-new.phpdi discriminazione. Ospite la ministra all’integrazione Cécile Kyenge Kashetu, storica amica della manifestazione, che ritorna a Bosco Albergati dopo aver preso parte ai Mondiali Antirazzisti in passato in veste di portavoce nazionale della Rete Primo Marzo. Si discuterà di cittadinanza, diritti e sport aprendo una riflessione sulle iniziative che il Governo italiano sembra voler avviare per il riconoscimento dei diritti civili ai nuovi cittadini, e sulle contraddizioni che l’attuale legge crea in ambito sportivo.

 

Tra gli altri, parteciperanno al dibattito gli assessori alle politiche sociali e allo sport della Regione Emilia-Romagna Teresa Marzocchi e Massimo Mezzetti, il deputato ed ex presidente Uisp Filippo Fossati e il presidente della Uisp Vincenzo Manco. Inoltre è in programma la presenza di Alberto Mambelli, vicepresidente vicario della Lega nazionale dilettanti calcio, ente che da quest’anno ha scelto di sostenere con forza i valori espressi dai Mondiali Antirazzisti. Con lui anche Piero Soldini della Cgil e Piara Powar della Rete Fare – Football against racism in Europe. Infine interventi delle associazioni Avvocato di Strada, Liberi Nantes, Sport alla rovescia e di Unrwa Italia, l’agenzia che lavora con la Uisp nei campi profughi palestinesi e libanesi.

 

Ovviamente spazio anche al calcio giocato con le fasi conclusive del “torneo meno competitivo del mondo”. Dopo le semifinali e la finale, che verranno disputate ai rigori per abbassare il livello agonistico, cominceranno le premiazioni dei vari tornei. Non verranno premiati solo i risultati sportivi ma molte altre coppe saranno assegnate. La più ambita è la Coppa Mondiali Antirazzisti, consegnata a chi durante l’ultimo anno ha dato vita al miglior progetto di lotta alle discriminazioni. E poi la Coppa Chilometri, per la squadra arrivata da più lontano; le coppe Fair-play, Ultras e Matteo Bagnaresi; la Coppa Piazza Antirazzista, per il migliore lavoro esposto nel centro del “villaggio sportivo”;  la Coppa Kick Sexism, per la lotta alla discriminazione di genere. Per la prima volta un premio – la Coppa Invisibili – è stato assegnato prima dell’inizio dei Mondiali. I “vincitori” sono i Liberi Nantes, squadra di calcio iscritta al campionato di lega, che – secondi in campionato – non compaiono in classifica perché schierano giocatori profughi, richiedenti asilo e senza cittadinanza, dunque non riconosciuti dalla federazione.

 

Dopo un altro dibattito dedicato al mondo ultras, presente ai Mondiali con molte squadre provenienti da tutta Europa. La giornata si chiuderà nuovamente con i concerti gratuiti nell’Arena allestita nella Città degli Alberi. Dopo la grande festa di ieri sera con la musica dei 99 Posse e degli Rfc stasera suoneranno gli psichedelici I Carpi, i Creckers, gli Spigozzi e la Paolino Paperino Band, storico gruppo punk-rock modenese che ha appena terminato il proprio ultimo lavoro “Porcellum”.