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Ilaria Cucchi donna dell’anno

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Ilaria Cucchi​ nominata donna dell’anno da D – la Repubblica, per il suo impegno a favore del diritto alla giustizia per tutti.

Durante l’edizione dei Mondiali dello scorso anno, abbiamo avuto il piacere di avere Ilaria con noi e di conferirle la Coppa Invisibili.
Normalmente questa coppa viene assegnata a quelle persone o realtà sociali che per motivi diversi non possono partecipare ai Mondiali.
Quest’anno siamo finalmente riusciti a consegnarla a chi dopo anni di “invisibilità” ha vinto la sua battaglia: riuscire a ottenere giustizia per il fratello Stefano, morto nel 2009 mentre era in custodia cautelare a causa di un pestaggio della polizia. Dopo anni di negazioni della verità, di infangamento perfino della famiglia Cucchi, di medici e carabinieri assolti, giustizia viene fatta con una sentenza nel luglio del 2017.
Ilaria è una donna forte e determinata che in questi anni ci ha lasciato testimonianze forti ed emozionanti. Lo ha fatto anche sui nostri campi dando il calcio di inizio e dal palco dove ritirando la coppa ci ha ricordato l’importanza di continuare a combattere, la necessità di affermare i propri diritti, di non smettere di cercare verità e dignità per le persone.

Questa coppa non poteva andare in mai migliori, Ilaria ha sempre dichiarato “Continuerò a dar voce a tutti gli altri Stefano di cui nessuno sentirà mai parlare, per regalare ai miei figli, e ai figli dei sopraffattori, la speranza di crescere in una società più giusta. Senza più vittime della discrezionalità del potere. Senza più famiglie private della libertà di vivere privatamente il lutto dei loro cari”.
Grazie Ilaria, il tuo sorriso e la tua forza ci da la speranza di continuare a sperare in un mondo migliore e di continuare sempre a battersi contro le discriminazioni, anche quando tutto il mondo sembra contro.

Cercasi Volontari!!!

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Sei curioso di conoscere persone provenienti da altre culture?

Vuoi vivere un’estate diversa dalla solita, in cui al centro mettere la multiculturalità, l’impegno per l’inclusione sociale e lo scambio di esperienze?

Sei perfetto per fare il volontario ai Mondiali Antirazzisti!

Se hai voglia di aiutarci vai a leggere le modalità nella nostra nuova pagina di ricerca volontari

TI ASPETTIAMO!!!

Mondiali Antirazzisti 2018

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Mondiali Antirazzisti

4-8 luglio 2018

Bosco Albergati – Castelfranco Emilia (Modena)

Grazie per le donazioni per i Mondiali Antirazzisti 2016

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Come ogni anno abbiamo chiesto a tutte le squadre un sostegno alle squadre che hanno partecipato ai Mondiali per fare in modo che tutti possano: giocare e partecipare a qualsiasi torneo (perché lo sport è un diritto), avere un campeggio attrezzato (perché l’accoglienza è per tutti), l’acqua di rete (perché l’acqua è un diritto), i concerti e i dibattiti gratuiti (perché la cultura e il divertimento sono un diritto), raccolta differenziata e materiali ecocompatibili (perché proteggere la natura è un dovere) e prezzi bassi a ristoranti e bar… beh tutto questo ha un costo e da soli i Mondiali Antirazzisti non possono sostenerlo.

Ci dispiace notare, però, che su 184 squadre di calcio partecipanti solo 38 hanno deciso di lasciare una donazione. Forse qualcuno ha lasciato delle donazioni anonime alla reception o all’infopoint, ma ci dispiace notare che non tutti hanno compreso che i Mondiali hanno dei costi davvero alti e per fare in modo che continuino a sopravvivere c’è bisogno del piccolo aiuto di tutti.

Quindi, se il prossimo anno ognuno mettesse un piccolo contributo, riusciremo ad andare avanti a offrire gli stessi servizi per tutti

Ad ogni modo, sappiamo perfettamente che per alcune squadre è complicato raccogliere dei fondi, ma nonostante tutto anche quest’anno hanno voluto dare il loro contributo.

GRAZIE RAGAZZI.

E grazie in particolare a:

  1. Fondazione Matteo Bagnaresi
  2. Polisportiva Ex-travaganti – Gus di Macerata (Associazione che lavora con i rifugiati)
  3. Polisportiva Zelig
  4. Associazione Avvocati di Strada
  5. Trattoria Bracesco
  6. Porno Villa Fc da Bochum
  7. Bugs Bologna Asd
  8. Kommando Horst Hrubech da Tubingen
  9. Libera
  10. Movimento 5 palle
  11. The Spliff
  12. Educativa di Strada Quartiere Savena
  13. Lowen Fans Gegen Rechts da Monaco
  14. Start Lazionet
  15. Ac Paco Rigore
  16. Goodfellas
  17. Bosco team
  18. Liberi Nantes ASD (squadra composta da rifugiati politici)
  19. Eternit
  20. Guidati dal Lambrusco carpi
  21. Gladiators Nimes
  22. Droogs Francoforte e Resistenza Francoforte
  23. Associazione Arteria Yepp Porta Palazzo (che lavora con giovani delle aree del disagio)
  24. Balotta Continua
  25. Dresdner Bengel da Dresda
  26. Progetto Ultrà e Progetto Ultrà Junior
  27. Antifa Roma
  28. Brigata della Pace e Cusb
  29. Ultras Marsiglia
  30. Bios Lab
  31. Dinamo Dresda da Dresda
  32. Antifà paesà
  33. Non di caso
  34. Rotern Stern Leipzig da Lipsia
  35. Amnesty International Bologna
  36. Les Sardines du Pharo da Marsiglia

Inoltre, ringraziamo chi il contributo lo ha dato lavorando ai Mondiali da volontario (il mondo variegato della Uisp, Bologna Antirazzista, tutti quelli che si sono innamorati dei Mondiali e il gruppo dei Modenesi) e le  persone che hanno voluto fare una donazione a livello individuale.

#tuttisiamoMondialiAntirazzisti

Lotta alle discriminazioni verso Rifugiati, Rom in Europa e guardando ai Mondiali di Calcio in Russia 2018

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Una lettera aperta di Raffaella Chiodo, chairwoman della rete FARE

Il 20 e 21 settembre si è tenuta a Bucharest in Romania la riunione del Board della rete FARE (Football Against Racism in Europe ) di cui fa parte la UISP.

Per rendere più utili le occasioni  di incontro del board nel periodo che va da un Congresso e l’altro si è pensato di organizzare a latere di queste riunioni alcuni incontri con istituzioni e associazioni socie della rete FARE per mettere a fuoco diversi temi importanti e per supportare così l’azione  e le relazioni con le istituzioni a vari livelli sia della rete sia delle singole realtà che ad essa aderiscono. La scelta della sede della capitale romena è stata motivata dall’attenzione che questo organismo vuole rilanciare con il lavoro contro le discriminazioni verso i rom in Romania e nel resto dell’Europa.

A breve verrà presentata la strategia della rete FARE su questi temi visto anche Il succedersi di episodi di offesa e umiliazione nei confronti di rom registrate nel corso dell’ultima stagione a Roma come a Madrid e in altre città in occasione di alcune partite di Champions e Europa league e durante EURO 2016 a Lille.

All’ordine del giorno dell’incontro non poteva mancare un’altra questione tutt’altro che temporanea, anzi segno tangibile di un processo di lunga durata che attraverserà il continente per molto tempo: la questione dei rifugiati che riguarda  paesi di primo approdo come Italia, Grecia,Turchia e Spagna ma che reclama di essere affrontata e gestita a livello dell’intera UE.

A questo proposito Il prossimo appuntamento del Board sarà a Roma nel mese di febbraio del 2017 e sarà incentrato sui rifugiati, i loro diritti e in particolare come garantire condizioni di accesso al gioco, alla partecipazione attraverso il calcio e lo sport in generale, il superamento di quelle regole che in alcuni paesi come l’Italia che ancora limitano una piena partecipazione dei rifugiati e richiedenti asilo nei campionati di tutte le categorie incluse quelle amatoriali.

Quella di Roma sarà un’occasione per mettere a confronto diverse esperienze che alcuni a paesi praticano sul piano legislativo e sulle regole adottate dalle Federazioni Nazionali per la partecipazione dei rifugiati alla pratica sportiva e alla partecipazione ai campionati di calcio e di diverse altre discipline. Un incontro che auspicabilmente aiuterà a mettere a fuoco e sviluppare il dibattito nel contesto italiano sulle regole che ancora oggi impediscono la piena partecipazione dei rifugiati e richiedenti asilo. Un confronto aperto e propositivo che spero potrà contare sul coinvolgimento di tutti gli attori protagonisti di questo argomento:  dalle realtà di base dello sport e del calcio in particolare, alle istituzioni come il Parlamento italiano, la FIGC così come gli organismi europei e internazionali come UEFA e FIFA.

È proprio di queste ore l’annuncio della chiusura dell’esperienza della Task Force contro il Razzismo istituita dalla FIFA. La giustificazione per questa scelta è che l’obiettivo assegnato a questa Task Force sarebbe stato raggiunto. Se l’obiettivo era l’elaborazione di linee guida per una strategia della FIFA per combattere il  razzismo e questo è stato raggiunto, sarebbe una buona notizia. Dai commenti sin qui riportati dai media la decisione viene recepita come un segnale opposto. Per smentire questa interpretazione serve un contestuale rilancio pubblico della FIFA nel suo impegno contro il razzismo attraverso attività operative e iniziative concrete sul terreno. Questo indicherebbe che gli elementi di questa strategia sono considerati importanti. Soprattutto perché sappiamo bene che il razzismo nel calcio e nella società europee è tutt’altro che sconfitto! Ne abbiamo purtroppo le evidenze in troppe occasioni, inclusi i campi di gioco e in vista dei Mondiali 2018 che si svolgeranno in Russia. Sappiamo che in questo paese il fenomeno troppo spesso si manifesta durante le partite di campionato. Anche in virtù di quell’appuntamento sarebbe utile sollecitare un impegno da parte di tutte le istituzioni preposte.

Non a caso l’appuntamento successivo del Board della rete FARE abbiamo deciso di realizzarlo a Mosca a ridosso della Confederations Cup. Per sottolineare quanto siamo attenti e vorremmo che tutti lo fossero – federazioni, media, calciatori, associazioni, società di base e appassionati –  verso quanto accade in Russia e in Europa. Abbiamo bisogno di esprimere il meglio della nostre capacità – e speriamo facciano lo stesso le organizzazioni internazionali presposte – per sostenere chi si impegna tutti i giorni per costruire una cultura del rispetto e dell’accoglienza, per sconfiggere il razzismo alle sue radici in Russia e nel resto dell’Europa.