Category Archives: News

Calendario Basket

IMG_7913

27 le squadre iscritte al torneo di basket

ecco il calendario

GoAll: un altro genere di sport è possibile

_MG_6892Si è aperta ieri la XXI edizione dei Mondiali Antirazzisti nel parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (Mo). Ancora una volta mondiali sono il luogo d’elezione per parlare di diritti, lotta alla violenza e ai pregiudizi e dimostrare che lo sport come momento di vera integrazione è ancora possibile. A questo proposito, nella piazza antirazzista, è stato presentato nel pomeriggio di giovedì 6 luglio GoAll, un progetto delle ragazze di Brigata della pace che, attraverso questa iniziativa, hanno portato sui campi sette squadre internazionali per sensibilizzare il pubblico al problema dell’omolesbotransfobia.

Alla presentazione hanno partecipato Manuela Claysset, responsabile Uisp per le politiche di genere, che ha ribadito l’impegno della Uisp, Valentina Grazioli, assessore alle politiche giovanili di Castelfranco Emilia, Roberta Li Calzi, consigliere comunale di Bologna, Susanna Zaccaria, assessore alle pari opportunità di Bologna e Elena Toffolo, presidente di Arci lesbica.

“La Uisp – ha detto Claysset – lavora sui temi di diritti per le donne da sempre ma c’è ancora molto da fare perché lo sport è ancora per uomini e fatto da uomini. Un progetto come questo permette di parlare di formazione ed educazione che deve partire da una rivoluzione del linguaggio”.

“I Mondiali antirazzisti – ha dichiarato Grazioli – riescono a trasformare questa città in un posto migliore. Il progetto GoAll ci porta a riflettere su tematiche importanti di cui bisogna cominciare a parlare sempre di più. È in questa prospettiva che come Comune vogliamo portare i valori dei mondiali nelle scuole perché il cambiamento deve partire dal sistema educativo”.

“Mi trovo qui – ha detto Li calzi – come consigliera della città di Bologna e come giocatrice. I mondiali sono l’esempio di come lo sport possa essere il veicolo di trasmissione di valori come la condivisione, il rispetto e la fratellanza e la politica dovrebbe imparare questo dallo sport. È un privilegio essere qui, grazie alla Uisp per continuare a sostenere i Mondiali antirazzisti e grazie al progetto GoAll”.

“Questo progetto – ha detto Zaccaria – rispecchia perfettamente ciò di cui mi occupo, diritti LGBTQ e pari opportunità. Essere riusciti a portare qui sette squadre da paesi diversi è un grande risultato, bisogna continuare a lottare per la tutela di diritti fondamentali che vengono spesso negati“.

“Lo sport – ha concluso Elena Toffolo – ha il potere di aggregare e trasmettere valori positivi. Noi, come Arci lesbica, abbiamo un gruppo sportivo che si chiama Sportivamente Lesbica che sostiene numerose attività. Progetti come questi sono necessari perché bisogna parlare sempre di più di queste tematiche ovunque per combattere l’omolesbotransfobia”.

Gli appuntamenti con i convegni proseguono venerdì 7 luglio, alle 16.30 con la presentazione del progetto nazionale Uisp “SportAntenne: prevenzione, emersione e mediazione per combattere le discriminazioni”, promosso insieme ad Unar e sostenuto dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea. Alle 18.30 sarà la volta di: “Mediterraneo: da mare nostrum a mare chiuso”. Spazio alla voce delle ONG che a testa alta rispondono agli attacchi e con senso di responsabilità si fanno carico del soccorso umanitario in mare. Partecipano Stefano Liberti (giornalista della rivista Iternazionale), S. Stilli(AOI), on. F. Fossati, modera M. Romanelli (GVC).

Sabato 8 luglio si parlerá di “Libere/i di giocare – Europa e rifugiati, iniziative, regole e esperienze di inclusione sociale”. Lo sport, riconosciuto come strumento straordinario di inclusione e integrazione, spesso frappone ostacoli regolamentari a che rifugiati e richiedenti asilo vivono sulla propria pelle quando il gioco diventa “ufficiale”. Esperienze e regole: quali sono le proposte in campo per superare questa situazione? Partecipano: A. Morelli (UNHCR), V. Manco (presidente Uisp), F. Appetiti (AIC), D. Drago (We want to play), modera un rappresentante di FARE. (di Ilaria Cumali, redazione Uisp Emilia Romagna)

Calendario del Volley

CAS_5385

Con un po’ di ritardo, ma solo perché quest’anno abbiamo stabilito un record: 40 squadre iscritte!!

Fare i gironi cercando di non sovrapporre gli orari del calcio (per chi ha una squadra) con quelli della pallavolo è stato un lavoro duro, ma i responsabili del torneo ce l’hanno fatta!

Ecco il calendario delle partite

Benvenuti!!!!

Mondiali Antirazzisti 2016 - Antonio Marcello-3917

Ogni anno ci ritroviamo a giugno a chiudere gli ultimi preparativi per i Mondiali. Da una parte c’è l’adrenalina per l’inizio di una nuova edizione e la felicità di incontrare vecchi e nuovi amici. Dall’altra c’è la tensione di riuscire a preparare ogni cosa per accogliere al meglio tutti quanti. Organizzare un evento così non è facile e ogni anno trovare dei fondi che lo sostengano diventa sempre più difficile e spesso ci domandiamo se ce la faremo davvero a farli andare avanti. Ad esempio vi siete mai chiesti quanto costa installare i bagni e le docce e quando iniziano le prime riunioni di preparazione?

E così i mesi precedenti il luglio li passiamo tra un’altalena di sentimenti che ci fa andare a mille il cuore. Spesso ci siamo domandati in questi anni: che cosa ci fa andare avanti?

La prima risposta che ci diamo è facile: tutte le persone che ogni anno vengono, quelle che se non possono ci scrivono e ci seguono sui social, quelli che arrivano per la prima volta e prima di andare via ci dicono: arrivederci all’anno prossimo. Insomma, il grande e variegato popolo dei Mondiali.

La seconda risposta è che i Mondiali sono ancora terribilmente necessari. Vorremmo davvero un giorno poterli chiudere…

No, non vi spaventate! Vorremmo cambiargli nome, cambiargli pelle. Perché vorrebbe dire che avremmo vinto la battaglia contro le discriminazioni, contro l’esclusione sociale, contro ogni forma di razzismo.
E invece ogni giorno assistiamo a immagini terribili e la cosa che ci fa più male è il sentimento di rifiuto, di diniego che incontriamo sempre più spesso in società che si stanno chiudendo dentro muri alti fatti di paure e di odio. Muri impercettibili e latenti costruiti dentro l’anima delle persone e muri reali che qualcuno vuole continuare a erigere. E dietro questi muri si nasconde anche un altro preoccupante sentimento quello di chi non si indigna più, di chi si è quasi abituato.

Il rifiuto dell’accoglienza: sono troppi, non abbiamo spazio, non possiamo accogliere tutti.
E allora la gente continua a morire in quella che una volta era la via di comunicazione più importante fra i popoli ora è un mare che divide e che provoca morte. E l’ultimo sfregio di chi rifiuta è l’attacco a chi tenta di salvare vite umane, a chi quel mare lo percorre per offrire mani e braccia per tirarne su uno e un altro ancora. E si torna a mettere tutto nello stesso contenitore: non possiamo accogliere tutti e chi lo vuole fa lo fa per soldi, non c’è altra ragione.

Il rifiuto di accettare la diversità di orientamento sessuale o di identità di genere: è amorale, non è naturale, è contro ogni logica.
E allora la gente continua in alcuni paesi a nascondersi a non poter vivere la propria sessualità o la propria transizione con serenità, senza essere additati da qualcuno, senza essere considerati mostri. Il diritto di essere amati e di amare, di essere se stessi.

Il rifiuto delle pari opportunità: le donne non possono praticare proprio tutti gli sport, le donne non possono essere dirigenti hanno il ciclo, hanno i figli (o meglio devono farli), è già tanto che lo fanno lo sport.
E allora le donne devono continuare a combattere per aver riconosciuti i propri diritti, devono continuare a dimostrare quanti sono ancora gli stereotipi, che di fatto la pari opportunità non è stata raggiunta.

Noi allora vogliamo continuare a indignarci, a combattere, a non abbassare quel pugno alzato di Tommie Smith. Ma vogliamo farlo con lo spirito che ci contraddistingue fatto di sudore e risate, di musica e di conoscenza, di sport e di dibattiti, di amicizie fra squadre che nascono in campeggio, di canti intonati insieme.

Amici Bella Ciao, sempre con la voglia di gridare tutti insieme:

No Racism! No Fascism! Love Football!

Prontobus vicino ai Mondiali

prontobus

mappaprontobusL’Agenzia per la Mobilità di Modena (AMO) quest’anno ha deciso di sostenere i Mondiali mettendo a disposizione un servizio di Prontobus a chiamata.

In particolare il 5-6-7 e 9 luglio è prevista l’attivazione di una fermata straordinaria e provvisoria in via Cassola, denominata Bosco Albergati, (800 metri dalla Festa) che consentirà di recarsi presso la sede dell’iniziativa dagli altri punti di raccolta (tra i quali la stazione dei treni di Castelfranco o la fermata dell’87 a Cavazzona). La fermata sarà raggiungibile con il Prontobus negli orari di ordinaria attivazione dal mercoledì al venerdì (dalle 7 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.30).

La domenica eccezionalmente il servizio sarà attivato dalle 7 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.30, per il solo territorio di Castelfranco Emilia, proprio in occasione dell’evento.

Il Prontobus va prenotato chiamando dalle 8 alle 17.45 al numero 840001100, almeno 60 minuti prima del viaggio. Nel caso si volesse fissare un viaggio per domenica 9, aMo sottolinea che il call center è in funzione solo fino alle 17.45 di sabato 8 luglio, pertanto si deve chiamare il giorno prima della partenza.

Il biglietto è come quello di un autobus e si può fare direttamente sul Prontobus.

Informazioni più dettagliate sul Prontobus di Castelfranco sono disponibili sul sito di Seta all’indirizzo http://www.setaweb.it/mo/Prontobus/3 o chiamando il numero 840000216.