Dai Mondiali ai DiMondi

dimondi

Venerdì 5 maggio Vag61 (via paolo Fabbri 110), ospiterà la prima presentazione pubblica ufficiale del Torneo DiMondi … Ma che torneo è? E perché a noi dei Mondiali sta così a cuore?

Innanzitutto, perché è il più piccolo dei nostri “figli”, è al suo secondo anno di vita e già scalcia per diventare grande. E poi perché raccoglie appieno lo spirito del nostro evento, rivendendo regole e classifiche con lo scopo di far giocare tutti.

Ma cerchiamo di capirne di più.

È autorganizzato e itinerante, quest’anno ci saranno 16 squadre divise in due gironi e si disputa in otto giornate nei parchi, giardini e centri sportivi di Bologna e dintorni.

È un progetto nato con l’intento di creare socialità e relazioni, andando a scardinare le barriere sociali che limitano le appartenenze. I partecipanti provengono da categorie sociali ed esperienze di vita profondamente diverse, che raramente hanno occasioni d’incontro e condivisione; grazie alla passione per lo sport popolare, vera lingua comune, alla base c’è la voglia di conoscersi, divertirsi e tessere reti comunicative.

Il messaggio è chiaro: lo sport è antirazzista, antifascista, antisessista e contro le discriminazioni di ogni genere.

Il torneo applica un modo di fare calcio inclusivo ed eterogeneo: le differenti competenze sportive non contano rispetto all’esperienza globale condivisa.

Con l’intento di ridimensionare la tensione agonistica verso la vittoria, non solo le partite sono auto arbitrate, ma alla classifica “tradizionale” legata ai risultati sul campo, viene affiancata una nuova classifica, ribattezzata “presabbene”. Questa diversa classifica ha dei punteggi legati alla modalità di stare in campo di ciascuna squadra, al rispetto delle regole condivise e dell’avversario e in generale alla modalità di partecipazione alla giornata.

Grazie alla “presabbene” e alla frequenza mensile degli incontri si riesce a creare un contesto di gioco solidale e inclusivo: la tensione agonistica cala e aumenta la capacità di conoscersi e riconoscersi dentro e fuori dal campo.

Altro elemento interessante è che ogni giornata viene organizzata da una delle squadre partecipanti, seguendo le sue modalità e i suoi interessi sociali culturali e politici. Ciò significa trovare lo spazio per le partite, eventualmente creare i campi da gioco e organizzare il terzo tempo. Il Terzo tempo, che si svolge alla fine delle partite, è il momento di condivisione e conoscenza per eccellenza. Si mangia e si beve insieme, si discute, si chiacchera, si scherza.

Le squadre iscritte al torneo sono tutte conoscenze dei Mondiali:

Il Grinta, Progetto Ultrà, Diavoli Rossi, Atlantide, Hic Sunt Leones, Kick the Rich, Lungoreno Fc, Sim Xm24, Zac-Republic, Brigata della Pace, Bugs Bologna, Calcetto Misto, Leib, Partizan Bolognina, Csapsa, Senzatomica.

Volete sapere che vuol dire “DiMondi”? Guardatevi il video!