Benvenuti! Mondiali Antirazzisti 2018

Ulisse, rappresenta il grande viaggiatore, le terre da scoprire, le culture da conoscere, i cibi da assaggiare, i tiranni da combattere.

Immaginate ora l’Odissea ai giorni nostri.

E arrivammo alla terra dei Ciclopi…” e non ci fecero approdare.

all’isola Eolia arrivammo; qui stava Eolo Ippotade, caro ai numi immortali…”e non ci fecero attraccare.

E continuerebbe così per altri porti e altre terre meravigliose. E noi ci stancheremmo di leggere.

Il rifiuto dell’accoglienza è giustificato con il: “accogliamo quelli a cui possiamo garantire buone condizioni”. Quindi non è negare un diritto umano, non è condannare a ulteriori pericoli chi pensava di avercela fatta.

Scuse che nascondono un populismo vuoto e ricordano il periodo buio del fascismo. Lo straniero e il diverso  tornano a fare  paura e  diventano obiettivo di certa  politica: negare è la soluzione salvifica, negare l’esistenza (“le famiglie gay non esistono”), negare che entrino a far parte della nostra società (porti chiusi, aggressioni  a sfondo razzista).

Ecco viviamo in questo periodo storico che ci mette di fronte ad una scelta: noi da che parte stiamo?

I Mondiali Antirazzisti Uisp la scelta l’hanno fatta da sempre: noi accogliamo. Noi siamo curiosi verso le differenze, abbiamo voglia di imparare, di scoprire e sperimentare ogni anno.

Dichiararsi contro ogni forma di discriminazione non è un percorso semplice, se si vuole praticarlo davvero tutti i giorni. È faticoso in termini personale, perché tutti abbiamo delle piccole sacche di pregiudizio o di paure con cui combattere.

È complicato da un punto di vista organizzativo a volte. Ma a noi piacciono le sfide e allora ecco che nascono i bagni a-gender. Ecco che continuiamo imperterriti a non chiedere permessi di soggiorno, a inventare nuove regole per aumentare la partecipazione di tutti, perché crediamo che lo sport si possa e si debba adattare. E parliamo di obiettivi di sviluppo sostenibile, facendo sacrifici enormi perché il costo per mettere in piedi questa ecofesta è molto superiore a quella normale. Ed ecco perché in campo musicale proponiamo gruppi nuovi e diversi, perché la musica è di tutti e per tutti e ognuno ha i propri gusti.

Ma tutto questo non è semplice, vuol dire aprire la mente, comprendere, andare verso l’altro, spogliarsi di un pezzetto di Io a favore di un Noi, che non è così facile da praticare.

Ma dobbiamo scegliere da che parte stare. Come fecero i partigiani in Europa che combatterono per la democrazia, per fare in modo che oggi le donne e gli uomini possano votare. Come hanno fatto quanti hanno rischiato la propria vita per sottrarre ebrei, Rom e Sinti, disabili e tutti quanti considerati “diversi” dal tragico destino dei forni.

I Mondiali Antirazzisti hanno scelto di schierarsi insieme a chi ha manifestato a Macerata, a Lesbo, a Calais e non ultima a San Ferdinando. Abbiamo scelto di non rinunciare alla nostra memoria e ripercorrerla.

Abbiamo scelto di non chiudere gli occhi, di schierarci, di rischiare e di continuare a farlo anche organizzando quest’anno, per l’ennesima volta, un’edizione faticosissima dei Mondiali

E tutti voi che ogni anno riempite questo posto l’avete fatta con noi: continuiamo a contaminare i nostri quartieri, le nostre città e i nostri paesi con la voglia immutata di combattere e resistere.