Mondiali Antirazzisti: un nuovo capitolo

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Siamo stati molto silenziosi in questi ultimi mesi e sappiamo che abbiamo provocato un po’ di apprensione in molti di voi.

Ma abbiamo preso un po’ di tempo per un’ampia riflessione sui Mondiali Antirazzisti: 22 anni straordinari, edizioni incredibili, migliaia di volti sorridenti e corpi sudati, centinaia di culture differenti, diversità in ogni campo. La soddisfazione più grande per noi, però, è che il seme dei Mondiali è germogliato un po’ ovunque: c’è chi ha creato dei mini Mondiali nella propria città o nel proprio paese; chi ha fatto nascere associazioni sportive che lavorano con migranti e rifugiati; chi invece ha cominciato a lavorar sul tema della lotta a omofobia e transfobia.

Nelle riflessioni importanti si pesano sempre il presente e il passato. Il presente e il passato aiutano a trovare spesso la strada per il futuro. Per questo abbiamo pensato che i Mondiali abbiano battuto il loro tempo e, per continuare a germogliare, dovevano cambiare radicalmente. Ma questo non vuol dire che i Mondiali sono finiti, anzi, come l’Araba Fenice, risorgono dalla cenere e cambiano pelle.

Saranno quindi differenti dal passato.

Quali le novità? Innanzitutto i Mondiali Antirazzisti vogliono essere più inclusivi ed inserirsi in un movimento di lotta alle discriminazioni più ampio. In quest’ottica vogliono fare da volano della campagna Uisp: “L’Almanacco delle iniziative antirazziste 2019” che, comprendendo l’esperienza dei Mondiali Antirazzisti, vuole abbracciare e promuovere le tante iniziative che sono già attive nei diversi territori.

Per questo vi chiediamo di farci avere notizia delle vostre attività antirazziste (siano esse tornei, festival, dibattiti etc) assieme ad una piccola descrizione del contenuto per poi procedere alla promozione di un’unica campagna, che possa preservare la particolarità del contesto territoriale ma nello stesso tempo fornire l’omogeneità tra quelle che si svolgono in ogni altra parte d’Italia. E’ un modo per dirvi che i Mondiali Antirazzisti non sono un evento che accade una volta all’anno, ma che i Mondiali siete voi: voi siete l’anima e il corpo dei Mondiali. E il passo importante da compiere, in un periodo orribile per la dignità umana e per i diritti di molte persone, è quello di creare “Mondiali in ogni città”. Non importa il nome che gli date (anche se il nome e il logo dei Mondiali è a vostra disposizione), importa invece esserci/organizzare/ rendere visibile la rete in ogni dove.

Ed ora passiamo agli appuntamenti, quelli che possiamo chiamare, nel 2019, eventi speciali Mondiali Antirazzisti.

Dal 31 maggio al 2 giugno ci sarà un Mini Mondiale Antirazzista a Bosco Albergati: un torneo di calcio e uno di pallavolo, rugby e touch rugby per tutti. Tra poco apriremo le iscrizioni e vi manderemo info.

Saremo ospitati all’interno di un festival a favore della sostenibilità ambientale che si chiama “Viver Verde”. Ci sarà la possibilità di campeggiare come sempre, ci saranno bar e ristoranti aperti tutto il giorno, ma non gestiremo noi direttamente la ristorazione. Rispetto ai concerti notturni non organizzeremo eventi specifici, ma ci saranno una serie di iniziative promosse dal festival.

Ma non finisce qui! A luglio, nella settimana in cui storicamente si giocavano i Mondiali, organizzeremo un altro evento speciale, di cui al momento non possiamo farvi troppe anticipazioni… ma sarà una bella sorpresa per tutti.

Quindi continuate a seguirci, mandateci le vostre iniziative, creiamo una rete coesa e viva che dimostri all’Europa e al mondo intero che razzisti e fascisti non passeranno mai e che il popolo antirazzista avanzerà vincendo!!!

#NoRacism, #NoFascism, #WelcomeRefugees #MondialiAntirazzisti