GoALL

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GoALL – un altro genere di calcio

Uguali in campo e fuori

I Mondiali Antirazzisti perseguono, fin dalla loro fondazione, obiettivi di integrazione e di lotta alle disparità. Negli ultimi anni, anche la questione della parità di genere nel mondo dello sport ha ricevuto attenzione crescente. Per questo nel torneo misto di calcio – fulcro dell’evento – le squadre composte da uomini e donne sono sempre più numerose, sebbene in numero non ancora sufficiente per poter affermare che la presenza femminile al torneo sia pari a quella maschile. Tuttavia, eccezion fatta per pochissime realtà, le squadre interamente femminili raramente si cimentano al di fuori del torneo secondario loro riservato.  

La proposta per l’edizione 2017 è di eliminare il torneo femminile, organizzato dal 2009 e disputato solitamente il sabato pomeriggio, per scoraggiare con un atto pratico la consuetudine che vuole i generi separati sul campo da gioco e per incentivare la partecipazione femminile al torneo misto. Una competizione a parte per tutelare e mettere in risalto le giocatrici non è più necessaria, nel contesto aperto, accogliente e non competitivo dei Mondiali Antirazzisti. Il desiderio di offrire visibilità alle giocatrici, che aveva motivato a suo tempo l’istituzione del femminile, resta, ma la priorità oggi è quella di rafforzare la percezione della fondamentale uguaglianza fra tutti i giocatori: un obiettivo impossibile da raggiungere, a meno di far competere tutte le squadre nello stesso torneo.  

Contro tutte le discriminazioni di genere

Un unico torneo misto è, inoltre, l’occasione perfetta per accogliere le giocatrici ed i giocatori trans e le persone intersessuali, eliminando radicalmente la tradizionale divisione maschile/femminile delle competizioni. Mescolare insieme le squadre, permettendo ad ognuna di esse di essere composta da ogni soggettività, non significa disconoscere le differenze tra i sessi ma creare un unico terreno di gioco, senza alcuna barriera all’entrata. Un ambiente sportivo privo di qualsivoglia discriminazione di genere necessita di innovazione ed è per tali ragioni che nasce GoALL.

GoALL!

GoALL vuole raccogliere ai Mondiali Antirazzisti realtà provenienti da molteplici contesti, nazionali e internazionali, per creare un’occasione di contatto e scambio di idee fra persone che sono attivamente coinvolte nella lotta alle discriminazioni basate sul genere e sull’orientamento sessuale, e che usano il calcio per raggiungere questo fine. Il respiro internazionale del progetto assicura che le squadre partecipanti al torneo misto di calcio siano realmente eterogenee e che diverse esperienze possano essere raccontate e condivise. Si tratta dunque di un punto vitale per il successo del progetto. Oltre a giocare, le squadre presenteranno se stesse e le loro attività al pubblico, sensibilizzandolo alla loro causa, e avranno a loro disposizione momenti e spazi dedicati al confronto.

Attraverso una raccolta fondi, sia pubblici che privati, il progetto prevede la possibilità di coprire almeno parzialmente le spese di viaggio e vitto per le squadre che si trovino in una difficile situazione economica.

Team proponente e modelli

GoALL è un progetto di Brigata della Pace, squadra amatoriale di calcio femminile che da anni gioca con orgoglio nel torneo misto dei Mondiali Antirazzisti.

Principale fonte d’ispirazione è stato il Discover Football Festival, una manifestazione sportivo-culturale della durata di sette giorni che fa parte delle attività promosse da Discover Football, network internazionale con sede in Germania finalizzato a promuovere il calcio come strumento di legittimazione delle donne e come veicolo di scambio interculturale. Si tratta di una realtà attiva ormai da dieci anni, che porta avanti le sue azioni sia grazie a finanziamenti provenienti da privati, sia con il sostegno di fondi ministeriali tedeschi. Interlocutori privilegiati delle attività di DF sono quei paesi in cui la pratica competitiva del calcio da parte delle donne è tuttora una sfida, in continuità con l’avvenimento da cui l’esperienza DF è cominciata: una partita amichevole fra un club amatoriale berlinese e la nazionale di calcio femminile iraniana. La Brigata della Pace ha avuto il piacere di partecipare all’edizione 2016 del festival, e l’intensità di questa esperienza di condivisione e reciproca conoscenza tra realtà così distanti ha generato nella squadra il desiderio di creare qualcosa di ugualmente significativo.