A Bologna

locandina_2_giu_dimondi

Il 2 giugno  è terminato il torneo DIMONDI organizzato dai nostri amici del Grinta con l’immancabile festa per ringraziare le sue eroiche e strampalate squadre che hanno preso parte al torneo.

L’evento è stato organizzato grazie al contributo dell’ECCAR e di tutte le squadre coinvolte in questo bizzarro torneo (Partizan Bolognina , Leib, Spartak Lecce, Lungoreno F.C, Atlantide, Universitario de Deportes Antifascista, Atletico Ritmo Lento, Piazza Grande, SenzAtomica, Progetto Ultrà, Diavoli Rossi, Hic Sunt Leones, SIM XM24, Zaccarelli Republic, Brigata della pace, Csapsa2, Binario69).

Ma che cos’è il Dimondi?

Il Dimondi è una manifestazione davvero particolare che coinvolge molte realtà operanti nel tessuto sociale della città di Bologna. Arrivata alla sua 4° edizione il Dimondi è un torneo di calcetto auto-organizzato e itinerante, che oggi coinvolge ben 18 squadre dell’hinterland bolognese. Il torneo di calcetto che si divide in due gironi raccoglie associazioni ascrivibili a vario titolo al mondo dello sport popolare ma anche realtà differenti impegnate nel sociale, che coinvolgono soggetti svantaggiati. Ognuna di queste realtà ha organizzato una giornata del torneo che prevedeva oltre alle partite, un terzo tempo come momento di confronto per condividere il proprio lavoro, con laboratori seminari e tanto altro.

Una delle particolarità del Dimondi risiede nella leggerezza e in quel clima amichevole che si è riuscito a creare. A differenza di quanto si possa pensare quando si parla di un torneo organizzato che conta 18 squadre,  le partite non si sono svolte sempre all’interno di “ campi da calcetto” cosi come vengono intesi nell’immaginario comune.

Le diverse organizzazioni, come accaduto nelle passate edizioni, sono state lasciate libere di organizzare la partita dove ritenevano più opportuno in base alle loro capacità. Questo ha permesso al torneo Dimondi di recuperare e valorizzare piazze e giardini troppo spesso trascurati o abbandonati dandogli un nuovo volto, anche se solo per un giorno, ma che comunque sia contribuisce a portare avanti un piccolo cambiamento. 

L’organizzazione Dimondi per fuoriuscire dalla logica prettamente competitiva ha deciso di affiancare alla classifica “tradizionale” legata ai risultati sul campo una nuova classifica, ribattezzata “presabene”. Questa diversa classifica si basa su punteggi legati alla modalità di stare in campo di ciascuna squadra e in generale alla modalità di partecipazione alla giornata, nonché al rispetto delle regole condivise e dell’avversario.

Il torneo quest’anno era suddiviso in due gironi e ha visto come vincitori .

Girone A

  • Classifica piedi buoni Atletico Ritmolento
  • Squadra presabene Piazza Grande

Girone B

  • Classifica piedi buoni Zacc Republic
  • Squadra presabene Brigata della pace

A questi premi vanno aggiunti 6 premi speciali :

  1. Squadra Rivoluzionaria : Real Lungoreno
  2. Squadra mista: Universitario antifascista
  3. Squadra di belle speranze: Piazza Grande
  4. Squadra presenza e costanza: Diavoli Rossi
  5. Squadra scemi del villaggio: Csapsa2
  6. Squadra morbidona: Binario 69

Concludendo, anche quest’anno il Dimondi è stato grande per tanti motivi. Grazie alla rete che è riuscito a creare negli anni, è stato in grado di permettere a migranti, operatori, soggetti del mondo del disagio mentale o sociale, collettivi politici, semplici amici, di incontrarsi all’interno di questo particolarissimo torneo. È stato grande perché ha visto tanta collaborazione e partecipazione grazie a tutte le squadre che hanno portato un contributo prezioso e diverso. Diversità che è la forza e la sfida che questo torneo affronta. Sfida perché la diversità per sua natura spacca, separa, divide anche in un ambiente accogliente come quello del Dimondi, non è sempre facile far fronte a tutte le diversità che caratterizzano i partecipanti al torneo. Ma anche forza, perché nella diversità del Dimondi c’è tanta ricchezza, forse quella calcistica non è poi cosi alta, ma quella umana è enorme. Spontaneità, sorrisi, persone che superavano le barriere linguistiche attraverso gesti a volte comici, ma anche abbracci, scambi, sperimentazioni sportive e ricreative, gesti atletici, travestimenti, cori etc. Ma soprattutto il Dimondi è riuscito a creare un contenitore di umanità in cui le singole soggettività realizzano un unico, meraviglioso, variopinto e multiforme aggregato dal valore inestimabile.