A Berlino

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La rete degli amici dei Mondiali è una rete molto ampia che si estende oltre i confini italiani.

In Germania, grazie al contributo della rete ECCAR sono stati intraprese una serie di iniziative nell’ottica di avvicinamento e proseguimento di quella strada tracciata dai mondiali.

Nello specifico stiamo parlando del progetto Mondiali Antirazzisti Journey on, realizzato dai nostri amici del CHAMPIONS ohne GRENZEN (CHoG) che attraverso al loro rete hanno intrapreso diverse azioni a Berlino per promuovere la partecipazione e la diversità nel calcio, a livello di gioco e di coaching.

CHoG ha assunto un ruolo attivo nel programma “Gesellschaftsspiele – ein (kritisches) Begleitprogramm zur WM” (giochi di società / work shop) consentendo lo sviluppo, la discussione e l’esperienza di punti di vista critici sul modo in cui il gioco del calcio viene sfruttato e mediatizzato nel Coppa del Mondo maschile FIFA.
Collaborando con il team  “freedom of movement”, una squadra di rifugiati neri tutta al femminile di Berlino, CHoG è stata in grado di creare  un torneo amichevole composto da squadre miste, sia per genere che per nazionalità. Inoltre il team di CHoG è stato capace di raggiungere un pubblico molto più ampio, sul ruolo che i rifugiati possono avere e già hanno nel calcio attraverso l’organizzazione di tavole rotonde sulla diversità nel calcio.

Una delle iniziative degne di nota, intraprese da CHoG all’interno di questo progetto, è l’organizzazione di un programma “ Start2Coach” molto interessante.
L’idea di fondo è quella di creare un percorso win-win che nasce da una semplice analisi della realtà quotidiana calcistica di quell’area.

Ci sono molto giovani che voglio giocare a calcio, cosi come ci sono molte squadre disposte a far divertite queste nuove generazioni in quello che è senza dubbio lo sport più amato al mondo. Purtroppo molto spesso le associazioni sportive faticano a trovare allenatori che riescano a dedicare del tempo alle squadre, in particolare quelle dei più piccoli.  L’idea alla base di Star2Coach è di portare a un incontro queste due realtà, le associazioni sportive, e i rifugiati. Molti rifugiati amano il calcio ed hanno tempo, voglia e interesse ad assumersi la responsabilità di gestire una squadra. Pertanto l’obiettivo è di eliminare gli immancabili ostacoli che si presentano di fronte a questa realtà, qualificando i rifugiati in base alle loro attuali esigenze attraverso work shop di formazione, e mettendoli cosi in contatto con le società sportive interessate con cui creare tandem con allenatori più esperti in un rapporto in cui il vero vincitore è la società.